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La casa nella prateria, solo per cuori teneri

La casa nella prateria, solo per cuori teneri


Nata negli anni ’70, nel corso del boom del filone poliziesco e d’avventura, La casa nella prateria rappresenta un capitolo a parte dal punto di vista del soggetto e del linguaggio televisivo. Tratto da Little House di Laura Ingalls Wilder, il romanzo che racconta la vita dell’autrice e dei suoi cari nel lontano West di fine secolo scorso, il telefilm mette in scena la tranquilla esistenza di una famiglia quasi perfetta a Walnut Grove, nel Minnesota. Le preghiere prima di cena, il bacio della buonanotte, il camino che scoppietta, la messa della domenica, il ritorno da scuola attraverso i campi, le prime cottarelle incise sull’albero con i temperini; e poi litigi, incomprensioni, riappacificazioni, solidarietà, amore verso il prossimo: uno dei serial più politically correct di tutti i tempi basa la sua fortuna sul volto espressivo del capofamiglia Charles Ingalls, interpretato da quel Michael Landon che, oltre a essere l’ideatore della serie, firma anche in qualità di produttore esecutivo, regista e sceneggiatore. Recentemente scomparso, con lui se ne sono andati alcuni valori che la fiction non ha più saputo proporre in una maniera così straordinariamente esplicita e stucchevole. Fanno parte del nucleo familiare protagonista: Karen Grassle nei panni di Caroline Ingalls, la moglie di Charles; Melissa Sue Anderson e Melissa Gilbert rispettivamente in quelli delle loro figlie: Mary (la primogenita) e Laura (attraverso la quale viene raccontata la vita della famiglia Ingalls). Le gemelle Lindsay e Sidney Greenbush si alternano a intepretare la terza figlia Carrie. Tra gli altri abitanti di Walnut Grove: Mr. Hanson (Karl Swedon), il proprietario del mulino locale; Nels Oleson (Richard Bull), dietro al bancone della drogheria con l’odiosa moglie Harriet (Katherine MacGregor) e i figli viziati Nellie (Alison Arngrim) e Willie (Jonathan Gilbert), il vicino Isaiah Edwards (Victor French). Successivamente Caroline mette al mondo Grace (interpretata alternativamente dalle gemelline Wendy e Brenda Turnbeaugh). Dopo qualche stagione Mary perde la vista, come viene altresì raccontato nel romanzo della Ingalls; alla scuola per ciechi s’innamora dell’insegnante Adam Kendall (Linwood Boomer), con il quale si trasferisce nel Dakota. Ma tra partenze e ritorni, nascite e adozioni, Walnut Grove rimane l’epicentro delle vicende fino alla partenza di Charles per Burr Oak nell’Iowa, dove ha trovato un lavoro (Michael Landon aveva deciso di abbandonare la serie nelle vesti di attore). Nel cast del telefilm firmato da Aaron Spelling compare un’adolescente Shannen Doherty (per la cronaca, è Jenny), la futura Brenda di Beverly Hills. La colonna sonora di David Rose si è aggiudicata 2 Emmy Awards. In tutto il telefilm si è aggiudicato 4 Emmy Awards e 2 Young Artist Awards, questi ultimi attribuiti a Melissa Gilbert. Ernest Borgnine e Madeline Stowe sono tra le guest-stars della serie girata in California, tra Simi Valley e Tuolumne.

 

In Italia La casa nella prateria viene trasmessa a partire dal 30 marzo 1977 su Rai Uno alle 19,20, con il titolo La piccola casa nella prateria. La RAI trasmette solo 12 episodi della prima stagione, ciascuno diviso in due parti di 25 minuti. Successivamente viene trasmesso da Canale 5 a partire dall’ottobre 1984, inizialmente con il titolo Quella casa nella prateria, cambiato poi in La casa nella prateria. Nel 2005, il network televisivo ABC ha prodotto una nuova miniserie tratta dal secondo libro di Laura Ingalls Wilder. La RAI lo ha trasmesso a partire dal 25 dicembre 2007 alle 15:30 su Rai 2.

One Comment

  1. Ronaldo, speravo di essere scampata almeno a questa invece tutto ti ricordi.
    Mannaggia

    Buon lavoro
    G

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  1. Autostop per il cielo (Highway to Heaven) | Tele-draconia - [...] torna sulla terra per aiutare le persone bisognose. Victor French, che aveva affiancato Landon ne La casa nella prateria …

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