Sandokan, gli episodi – pt 3
QUINTA PUNTATA
Sandokan con i suoi uomini attacca William Fitzgerald per salvare Marianna, dopo uno scontro salva la ragazza ed in seguito riesce anche a catturare Brooke. Viene poi effettuato uno scambio di prigionieri: Brooke per Yanez. Dopo un periodo tranquillo si diffonde il colera sull’Isola di Mompracem.
SESTA PUNTATA
L’epidemia di colera ha ucciso molte persone e i superstiti vengono attaccati da James Brooke. Sandokan cerca di fuggire ma, mentre Yanez viene ferito, Marianna viene uccisa, colpita da un proiettile. L’isola viene conquistata da Brooke. Sandokan riesce a scappare in una scialuppa con i fedeli Yanez e Sambigliong, intento a voler lasciare la pirateria. Ma, non appena incontra sul mare un nutrito manipolo di malesi decisi ad unirsi a loro, reagisce e decide di continuare la sua lotta contro l’Inghilterra (“…la Tigre è ancora viva!” esclama alla fine).
IL SUCCESSO
Da tale opera è stata tratta una versione cinematografica divisa in due parti: Sandokan (parte prima) e Sandokan (parte seconda), con il seguito La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! (1977). Sull’onda del successo dello sceneggiato, Sergio Sollima diresse anche un film imperniato sul Corsaro Nero, altro protagonista di una sterminata serie di romanzi salgariani (ciclo dei corsari o della filibusta). Gli attori principali furono sempre Kabir Bedi nel ruolo del Corsaro Nero (in verità questo ruolo non si addiceva perfettamente all’attore indiano a causa delle origini italiane del Corsaro Nero) e Carole André nel ruolo della sua amata..
Prima del Sandokan di Sergio Sollima e Kabir Bedi vi fu un tentativo, per la verità non molto riuscito come seguito di pubblico, di portare i romanzi salgariani sul piccolo schermo. Ugo Gregoretti diresse nel 1973 Gigi Proietti nella parte di Sandokan e Tony Dimitri (attore pugliese di Manduria a dispetto del nome) nella parte di Yanez in una serie di trasmissioni serali dedicate alla Tigre di Mompracem. Caratteristica di questa trasmissione furono le scene girate tutte in studio e il largo uso del chroma-key: l’esperienza acquisita con tale tecnica innovativa servì sicuramente a Gregoretti nello sceneggiato ‘Le uova fatali‘ del 1977.
Fonte: Gianpietro Vairo su pagine70.com / Wikipedia




