Mike Hammer – Il personaggio di Spillane
I libri della serie di Hammer hanno ispirato parecchi film e serie radiofoniche e televisive. L’attore più strettamente identificato con il personaggio negli anni recenti è stato Stacy Keach, che interpretò Hammer in una serie televisiva della CBS, Mickey Spillane’s Mike Hammer (trasmessa in Italia con il titolo Mike Hammer), che durò dal 1984 al 1987 e fu riproposta per il circuito delle emittenti locali nel 1997-1998. (Una precedente versione per lo stesso circuito, trasmessa originariamente nel 1957-1958, aveva come protagonista Darren McGavin nella parte di Hammer.) Spillane stesso interpretò Mike Hammer in un adattamento cinematografico del 1963 di Cacciatori di donne. Spillane comunque preferì per interpretarlo l’ex Marine ed ex ufficiale della polizia di Newburgh (New York) Jack Stang, sul quale aveva basato il personaggio stesso. Stang recitò con Spillane nel film del 1953 La mia legge (adattamento cinematografico del già citato romanzo Ti ucciderò) ed in quello del 1954 Ring of Fear.
IL PERSONAGGIO
Mentre i detective pulp come Sam Spade e Philip Marlowe sono duri e cinici, Mike Hammer è per molti versi il “duro” archetipico: è brutalmente violento, misogino, e alimentato da una rabbia genuina che non affligge mai gli eroi di Raymond Chandler o di Dashiell Hammett. Ne Il colpo gobbo Hammer si descrive ad una barista come un misantropo.
Mentre altri eroi duri piegano e manipolano la legge, Hammer la tiene in totale disprezzo, vedendola come nient’altro che un impedimento per la giustizia, l’unica virtù che tenga in assoluta stima. Tuttavia, diversamente da molti detective privati immaginari, Hammer ha un forte rispetto per la maggioranza della poliziotti, rendendosi conto che hanno un compito difficile e che le loro mani sono frequentemente legate dalla legge quando tentano di fermare i criminali. Hammer non ha tali vincoli.
Mike Hammer è un investigatore privato senza regole, veterano della battaglia di Guadalcanal, che porta una .45 Colt M1911 chiamata “Betsy” in una fondina ascellare sotto il braccio sinistro. Il suo amore per la sua segretaria Velda è superato solo dal suo odio per gli assassini, che è sempre pronto ad uccidere. Il miglior amico di Hammer è Pat Chambers, capitano della Omicidi del Dipartimento di Polizia di New York.
Hammer nutre anche sentimenti visceralmente patriottici e anticomunisti. I romanzi sono disseminati di commenti di Hammer a sostegno delle truppe americane in Corea e, in Sopravvivenza zero, in Vietnam. In Tragica notte, dove Hammer assiste ad un raduno comunista in un parco, la sua reazione alla propaganda dell’oratore è un sarcastico “Sììì”.
Per quanto riguarda la violenza, i romanzi di Hammer lasciano poco all’immaginazione. Scritto in prima persona, Hammer descrive i suoi incontri violenti con gusto. In tutti i romanzi tranne alcuni, le vittime di Hammer sono spesso abbandonate mentre vomitano dopo un colpo allo stomaco o all’inguine.
Il necrologio di Spillane pubblicato sul Washington Times diceva di Hammer: “In maniera simile all’Ispettore Callaghan di Clint Eastwood, Hammer era un solitario cinico, sprezzante verso il ‘noioso processo’ del sistema legale, che sceglie invece di far rispettare la legge alle sue condizioni.”
Fonte: Wikipedia




