Pappa e ciccia – pt 2
Almeno due episodi di Pappa e ciccia sono imperdibili: quello in cui la coppia protagonista vince la cifra record di 108 milioni di dollari alla lotteria dell’Illinois; quello in cui la madre di Roseanne confessa alla figlia di essere lesbica e va a convivere con la compagna cantante. L’ultima puntata è assai simile all’onirico capitolo finale di A cuore aperto (1982): Roseanne è alla scrivania; la voce fuori campo informa che sta scrivendo le sue memorie e che tutto quello che si è visto lungo la serie non è vero; non c’è stata nessuna vincita alla lotteria, quella lesbica è la sorella della protagonista, non la madre; Dan è morto l’anno prima e quello a cui si è assistito non è altro che il libro dei sogni di Roseanne. Fino alla sesta stagione di Pappa e ciccia non è stato preso in considerazione dalla critica americana: nel 1993 la sitcom ha vinto un prestigioso Peabody Award “per aver avuto il coraggio di raccontare senza ipocrisie la vita quotidiana di una famiglia di oggi”. Roseanne, che per il suo ruolo si è aggiudicata un Emmy Award nel 1993, è anche regista di qualche episodio e produttore esecutivo, in quest’ultima veste al fianco del marito Tom Arnold, di Marcy Carsey, Jay Daniel, Eric Gilliland, Tom Werner, Matt Williams, Dan Palladino. Il tema musicale della serie è composto da Dan Foliart e Howard Pearl. Tra le molte guest-stars: Sharon Stone, l’ex pornostar Traci Lords, la non ancora (ai tempi) lesbica dichiarata Ellen DeGeneres, Tony Curtis, l’editore di “Playboy” Hugh Hefner, Leonardo DiCaprio, Tobey McGuire, Jenna Elfman, James Brolin, Tim Curry, Joan Collins, Steven Segal, Morgan Fairchild; nei panni di sé stessi, Elizabeth Taylor, Bruce Willis, Bob Hope, Jerry Springer, Isabel Sanford (I Jefferson), Cher (quest’ultima solo vocalmente) ed Edward Asner (nelle vesti di Lou Grant). Pappa e ciccia ha generato due cartoon: Little Rosey e Rosey and Buddy, entrambi doppiati in originale da Roseanne. Nell’albo dei riconoscimenti si contano in tutto 14 ASCAP Awards, 4 American Comedy Awards, 4 Emmy Awards, 3 GLAAD Media Awards, 3 Golden Globes, un Humanitas Prize, un Viewers for Quality Television Award, 6 Young Artist Awards e il Peabody Award del 1993.
Fonte: Dizionario dei telefilm Garzanti




