Fawlty Towers; la genesi della sitcom moderna
Fawlty Towers è una sit-com britannica trasmessa per la prima volta nel 1975 dal canale televisivo BBC2, e recentemente andata in onda in Italia sul canale satellitare Jimmy.
Nonostante la sua breve vita (12 episodi x due stagioni), è stata una delle sit-com più influenti della storia della televisione, di cui gli echi possono essere ritrovati in altre serie di successo; il ritmo, le battute e le situazioni hanno fatto da caposaldo per il genere a venire, definendo la sitcom moderna come è oggi. Echi di Fawlty Towers si ritrovano ancora in Big Bang Theory o Modern Family. Altro segreto del suo successo fu un John Cleese in stato di grazia che, terminata l’esperienza del geniale Monthy Python’s Flying Circus, aveva portato lo stile linguisticamente sofisticato e graffiante del gruppo comico inglese rendendolo però meno surreale e accessibile ad un pubblico più vasto.
Memorabile la discussione con la cliente sorda
La sitcom è ambientata in un albergo fittizio chiamato Fawlty Towers, che si trova nella cittadina balneare di Torquay nella contea del Devon, sulla riviera inglese. In realtà John Cleese, il principale personaggio della serie, prese spunto proprio da questa cittadina. La serie fu scritta da John Cleese e Connie Booth, entrambi anche attori negli episodi. La prima serie fu prodotta e diretta nel 1975 da John Howard Davies; la seconda è del 1979 e fu prodotta da Douglas Argent e diretta da Bob Spiers.
In una lista dei 100 migliori programmi televisivi britannici (100 Greatest British Television Programmes), stilata dal British Film Institute nel 2000, la serie Fawlty Towers ha ottenuto il primo posto.
La serie è incentrata sulle gesta e disavventure dell’albergatore Basil Fawlty, di sua moglie Sybil e dei loro dipendenti: il cameriere Manuel, la cameriera Polly, e (nella seconda stagione) dello chef Terry. Un episodio tipico ruota attorno allo sforzo di Basil di riuscire ad “alzare il tono” al suo albergo e la sua frustrazione crescente a numerose complicazioni ed errori, sia sulla propria vita che a quella altrui, che gli impediscono di farlo.
Nel prossimo spezzone (stavolta con i sottotitoli in inglese) si può gustare il tipico nonsense monthypythoneschiano





Semplicemente insuperabili.