Neverland, la miniserie della Syfy
Neverland, come molti intuiscono dal titolo, è una miniserie della Syfy ispirata al mondo di Peter Pan. Come buon uso di questi tempi, la serie è un prequel della storia celeberrima e ci narra di come Peter abbia trovato Neverland e di come Uncino sia diventato Uncino.
Quindi il Peter Pan che vediamo qui è già, in nuce, il Peter Pan che diventerà famoso nell’opera di J.M. Barrie: risoluto, leale, testardo ed impetuoso, ma non ancora il personaggio completo. Il successo di questa operazione sembra dipendere particolarmente dalla bravura del regista e ideatore Nick Willing, un affezionato del mondo fantasy, e dall’attore protagonista Charlie Rowe (classe ’96).
La miniserie in quattro puntate comincia con un Peter Pan a capo di un gruppetto di ladruncoli che sono al servizio del loro mentore e idolo, il Dickensiano Jimmy Hook (il futuro Uncino). In un tentativo di rubare un globo magico vengono tutti spediti a Neverland, un pianeta dove un accumulo di energia (l’immancabile “razionalismo” sci-fi) causa il fermarsi del tempo. Il globo se n’è andato a zonzo per secoli, spedendo diversi gruppi al pianeta Neverland, fra cui un villaggio di indiani e una ciurma di pirati capitanati da Anna Friel (Pushing Daisies). C’è anche campanellino ma è solo uno dei tre spiriti presenti.
Forse escludendo Rowe, Friel e Rhys Ifans (Uncino) il punto debole del telefilm è un cast un po’ debole e indistinto, e forse le 4 ore del prequel risultano un po’ pesantuccie nel complesso. É inverno e tempo di feste, godetevi Neverland.




