Little Britain: la sketch comedy della BBC
Ogni volta che sento parlare dei Soliti Idioti non posso fare a meno di pensare al format che a mio parere ha ispirato il duo Mandelli/Biggio, Little Britain. Little Britain è una serie televisiva comica a sketch televisivi della BBC andata in onda per tre stagioni. È scritta ed interpretata da Matt Lucas e David Walliams. Il titolo deriva da un’unione dei termini Little England (piccola Inghilterra) e Great Britain, (Gran Bretagna) ed è anche il nome di un quartiere Vittoriano e di una strada di Londra. In Italia il serial e giunto grazie al canale BBC Prime in lingua originale, ma si è anche visto non a caso su MTV sottotitolato.
Little Britain nacque come show radiofonico e come molti altri show comici della BBC (come Dead Ringers e The Mighty Boosh), passò dalla radio alla tv. Tutti gli episodi sono stati girati ai Pinewood Studios. Molto materiale delle serie è stato ripreso e riadattato dalla versione radiofonica.
Wailliams e Lucas si travestivano in vari sketch che tendevano a ripetersi, fra il satirico e il grottesco fino a sfiorare il surreale. Fra i tantissimi personaggi cito quelli che un po’ mi sembravano i più riusciti:
Sicuramente Lou e Andy, quest’ultimo è su una sedia rotelle e ha sempre delle richieste molto strane per Lou (spesso le domanda ripetutamente) ma poi rifiuta tutto una volta che queste vengono soddisfatte.
Poi c’è Emily Howard (David Walliams), il cui vero nome è Eddie Howard, è un goffo e poco convincente travestito che nega la sua vera identità di maschio. Invece di vestirsi come una donna moderna, Emily preferisce i boccoli ed i vestiti démodé dell’epoca Vittoriana, accompagnati spesso da un ombrellino, in modo da nascondere la propria mascolinità.
Maggie Blackamoor (David Walliams) e Judy Pike (Matt Lucas) sono due signore della media borghesia inglese che partecipano a diversi eventi di volontariato. Anche se all’apparenza possono sembrare buone e tolleranti, a Maggie basta sapere che qualcosa che ha mangiato sia stata fatta da qualcuno che non sia di razza bianca, eterosessuale o con una fissa dimora che la donna comincia a vomitare copiosamente verso tutto e tutti, mentre Judy guarda lo spettacolo inorridita
Daffyd Thomas (Matt Lucas) vive a Llanddewi Brefi, un piccolissimo paese del Galles, ed è un giovane omosessuale dichiarato. Indossa sempre abiti di PVC o lattice e passa la maggior parte del tempo libero nel pub gestito dalla sua migliore amica Myfanwy che cerca di trovargli dei partner i quali però vengono sempre rifiutati o insultati. Infatti nonostante spesso dichiari orgogliosamente di essere l’unico gay del paese (“I’m the only gay in the village”) in realtà c’è una grossa comunità gay, egli però non accetta la cosa e credendo di essere vittima di omofobia spesso accusa le persone che gli parlano di essere omofobi (“Homophobe!”).
Graffiante anche il ritratto dell’adolescenza inglese rappresentato dal personaggio Vicky Pollard, svogliata, auto referenziale, con un linguaggio “giovanilistico” praticamente impossibile da comprendere.




