Quando vedremo Homeland in Italia?
Visto che è reduce dal successo ai Golden Globes del 2012, diamo un’occhiata alla serie Homeland, di cui avevamo già parlato qui.
Homeland è un remake dell’originale israeliano Hatufim, presentato l’anno scorso al festival della fiction di Roma. La serie ha per protagonisti Claire Danes e Damian Lewis. La Danes interpreta Carrie Mathison, un ufficiale della CIA che ritiene che il marine statunitense Nicholas Brody (interpretato da Damian Lewis), che fu detenuto da Al-Qaeda come prigioniero di guerra, faccia parte di una cellula dormiente e che sia un rischio significativo per la sicurezza nazionale. Negli states, questo show ha raccolto un sempre maggior successo: la tematica mediorientale che fonde saggiamente azione, spionaggio e dramma ha fatto breccia nel pubblico contemporaneo ed è stato agevolemte confermato per una seconda stagione. Il comune sentire è che le campagne di Iraq e Afghanistan sono molto più ambigue di quanto fossero mai stati i conflitti precedenti e siano anche più “internei” e “interiori”. In Italia la serie verrà trasmessa sul canale satellitare Fox dal 6 febbraio 2012, una buona occasione per non perderla.
TRAMA
Homeland segue le gesta di Carrie Mathison, un ufficiale operativo della CIA, viene riassegnata al Centro Antiterrorismo della CIA a Langley, in Virginia, dopo aver condotto un’operazione non autorizzata in Iraq. Mentre stava conducendo l’operazione in Iraq, Carrie è stata informata che un prigioniero di guerra americano era al servizio di Al-Qaeda. Durante un briefing d’emergenza, indetto dal suo capo, il direttore del Centro Antiterrorismo David Estes, Carrie scopre che Nicholas Brody, un sergente dei Marines che era stato ritenuto scomparso in azione in Iraq dal 2003, è stato liberato durante un raid della Delta Force. Carrie arriva a credere che Brody era il prigioniero di guerra americano di cui era stata informata. Tuttavia, il governo federale e i suoi superiori alla CIA considerano Nicholas Brody un eroe di guerra. Rendendosi conto delle difficoltà per provare la sua tesi e nel convincere il suo capo, David Estes, a mettere sotto sorveglianza Brody, Carrie chiede aiuto all’unica persona di cui si può fidare, il suo mentore Saul Berenson. I due devono ora lavorare insieme per indagare sulla figura di Nicholas Brody e prevenire un altro attacco terroristico sul suolo americano.




