Distretto di Polizia chiude i battenti
Un po’ come nella vita reale, dove lacrisi cotstringe tutti gli apparati dello Stato a fare economia e, non ultime, anche le forze dell’ordine, anche la serie che ha lanciato Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi, reso popolari Isabella Ferrari e Claudia Pandolfi e via via molti altri attori, da Marco Marzocca a Simone Torrente, e per oltre un decennio è stata appuntamento all’amatriciana con il poliziesco in tv deve chiudere. Perdonate il paragone forse eccessivo tra una cosa molot seria ed una molto più leggera, sta di fatto che Distretto di Polizia, che a concluso su Canale 5 l’11/a stagione con un ascolto, circa 3 milioni, un risultato bassissimo per il target della fiction, chiude per sempre. Il produttore della Taodue Pietro Valsecchi, che (con Simone De Rita) si era inventato la serie nel 2000 come risposta alle serie Usa di successo e colmando il vuoto di storie e tematiche italiane nella lunga serialità. Come per tutte le cose belle però, anche per Distretto di Polizia è arrivato il momento di lasciare spazio a nuove e ancora più appassionanti serie tv targate Taodue e Canale 5». Per almeno le prime cinque serie, Distretto di polizia è stato un grande successo, con ascolti notevoli – anche 7 milioni di media e picchi tra i 9 e i 10 (come quando mori la moglie di Tirabassi, Carlotta Natoli, o fu trovato il cadavere dell’ispettore Paolo Libero-Giorgio Pasotti) -, invenzioni narrative con storie appassionanti in una formula azzeccata tra la suspence della trama, la coralità delle vicende, gli intrecci privati e la detection: un pò dramma, un pò commedia, un pò melodramma. Alla lunga, ma 11 stagioni sono veramente tante, tutto questo ha via via perso di appeal nonostante i tentativi di rinfrescare ogni volta Distretto, magari con clamorosi ritorni (la Pandolfi nella decima stagione), mentre le serie Usa hanno riguadagnato terreno e l’attenzione del pubblico si è spostata altrove. Distretto di polizia resta un esempio di una maturità industriale dell’audiovisivo italiano, capace di fare lunga serialità e non solo mini-serie evento. La serie ambientata nel Decimo Tuscolano, un commissariato di zona della periferia romana, i cui agenti si occupano di casi minimi ma incrociano anche la grande criminalità, dice così addio al suo pubblico, familiare e popolare.
Fonte: Il messaggero




