Tele-draconia.net

Pubblicità

Gli Appalachi e la Tv: da Hazzard a Justified

Gli Appalachi e la Tv: da Hazzard a Justified

Se chiedete in giro a Roma, a Milano o a Palermo cosa sono gli Appalachi, otterrrete le risposte più bizzarre, ma in effetti quest’area degli Stati Uniti è quella che in giro per il mondo è più facile da individuare come “sud”, pur essendo solo una parte di quello che viene generalmente considerato il sud degli USA, una specie di sineddoche geografica. E anche da noi, sopratutto tra i lettori di questo blog, gli Appalachi sono una presenza molto meno discreta di quel che si creda: dagli scavezzacollo di Hazzard all’hillbilly cool di Justified, i tropi di queste montagne hanno invaso il globo.

Gli Appalachi (ingl. Appalachian Mountains), sono una catena montuosa posta tra il Nord-Est degli Stati Uniti e il Sud-Est del Canada. Si sviluppa, quasi parallelamente alla costa, dal golfo del fiume San Lorenzo fino all’Alabama, per almeno 2500 km con picchi non molto elevati. Negli Stati Uniti dove la catena montuosa è maggiormente sviluppata, occupa territori appartenenti agli stati di Kentucky, Tennessee, Virginia, West Virginia e North Carolina. Apparentemente queste montagne pullulano di distillerie clandestine, vecchie signore cazzute, miniere, famiglie di cugini che si accoppiano tra loro, milizie libertario-cospirazioniste-naziste, bravi hillbillies (cafoni) che lavorano duro nelle miniere, feste danzanti strepitose e faide di famiglia che vanno avanti per generazioni.

La verità storica è che gli Appalachi sono state per anni una delle aree più povere e depresse degli USA. Solo con l’elezione di Kennedy, il governo degli Stati Uniti riconobbe lo stato di degrado civile e sociale in cui versava la zona. Quando la nazione si rese conto che esistevano sacche di povertà estrema, che non riguardavano le comunità afro-americane e ispaniche, fu scioccata. In seguito a questa presa di coscienza, si promossero fondi culturali che permettessero di valorizzare la cultura locale e sviluppare un sistema di istruzione efficiente in un territorio piuttosto ostile agli outsider. Per gli appalachiani, quelli che venivano da fuori non avevano mai portato nulla di buono, come le grandi compagnie minerarie, che per anni operarono lo strip-mining; in pratica, invece di scavare tunnel, scoperchiavano direttamente le montagne, con il conseguente deturpamento di uno fra gli ecosostemi più belli del pianeta. In questo clima nacque il film Un Tranquillo Weekend di Paura, che lo descriveva come il vero cuore nero del paese.

E forse proprio in reazione a questo clima si sviluppo, Hazzard. Una versione di Dixieland simpatica e scanzonata, lontana dai problemi sociali reali, dove tutti erano amici e si volevano bene, ed anche il perfido Boss Hog tutto sommato risultava simpatico. Hazzard era la rappresentazione di tutto quello che si poteva immaginare di bello e buono su quella cultura; bellissime ragazze (vi ricordate Daisy), corse in macchina, legame familiare, buoni sentimenti, bandiere confederate ma niente razzismo e violenza. Insomma il paese delle fiabe in cui Babbo Natale è lo zio Jessie, bonario e saggio come il nonno di Heidi e con il vizietto, che tutti gli perdonavamo, di distillare Whisky di contrabbando. Per quanto adorassi e adori la serie non posso nascondermi che si trattava di una favoletta, bellissima ma una favola.

Sono passati vent’anni, e scrittori e poeti e musicisti che hanno sempre più caratterizzato una cultura nella cultura (fatevi un giro su internet e controllate voi stessi, si pubblicano antologie sugli scrittori appalachiani) per arrivare ad affrontare di nuovo sul piccolo schermo una serie ambientata fra gli hillbillies. Justified è una delle serie più interessanti degli ultimi anni: a differenza di Hazzard, in Justified vi è un maggiore equilibrio fra la visione romantica/folklorisitca ed una più disincantata della cultura appalachiana. I personaggi come Boyd Crowder o i cattivi sfaccettati come Mags Bennet sono una rara benedizione nel panorama televisivo globale. E anche se il tagliente e sbrigativo U.S. Marshall protagonista della serie, fa un po’ troppo Clint Eastwood, la narrazione si nutre di questi personaggi che attingono a piene mani nell’immaginario sudista, e stavolta le bandiere confederate significano a volte violenza, razzismo e arretratezza culturale, ma anche in alcuni casi senso dell’onore, legami con la tradizione, solidarietà e schiettezza. Justified esplora con crudezza, ma anche con ironia e simpatie quel cuore nero dimenticato nei fratelli Duke. Se il banjo e il violino vi fanno venire i brividi non potete assolutamente ignorare lo show.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Pubblicità
Pubblicità ld